Purè di fave fresche

Non chiamatela zuppa di fave, anche se l'aspetto potrebbe indurvi a farlo.
Lo so, non sembra neanche un purè, e tecnicamente infatti neanche lo sarebbe, ma è così che sono stata abituata a chiamare questo piatto ed è troppo tardi ormai per cambiare certe abitudini!

Questo è un piatto che profuma di infanzia (e anche adolescenza), perché lo faceva sempre mia madre in questa stagione, no anzi, lo fa ancora in realtà.
E allora le ultime fave fresche di questa stagione non potevo che usarle così....


Purè di fave fresche

Ingredienti (per circa due porzioni)

400 gr di fave fresche, già prive di baccello e della buccia interna
una carota
un pezzetto di sedano
brodo 
olio 
sale 
crostini di pane


Come ho scritto sopra, per questa ricetta vi serviranno fave fresche private della buccia esterna, quindi armatevi di santa pazienza e procedete.
Quando, finalmente, avrete finito, se sbucciandole non vi sarete mangiati tutte le fave, mettete un filo di olio in una pentola capiente insieme alla carota, al sedano e alle fave.
Fate soffriggere un pochino, poi aggiungete il brodo a poco a poco.
Aggiustate di sale e lasciate cuocere girando di tanto in tanto per circa un'ora.
Le fave cuocendosi si ammorbidiranno e girandole si creerà quella specie di poltiglia che mia madre chiama purè.
Poi se vi fa potete anche passare tutto al passaverdura o col mixer.
Nel frattempo preparate i crostini di pane.
Mia madre li fa al forno, mette le fette di pane su una teglia con un filo di olio e una spolverata di finocchio che sulle fave è la morte sua, io invece li ho fatti in padella a pezzetti, voi come li preferite?

Ciao adesso
Marilena

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